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ANALISI TECNICA

Seconda l’analisi tecnica le contrattazioni sul mercato delle valute vengono definite efficienti sia in termini di liquidita che di entita di volumi che accedono agli scambi, infatti, come analizzato in precedenza, il Forex, con i suoi 3,3 miliardi di dollari come turnover giornaliero di transazioni, e il mercato piu liquido che esista. La presenza sul mercato dei cambi di attori quali banche centrali, investitori istituzionali e market maker 24 ore su 24, e l’assunto per definire il Forex il mercato liquido per eccellenza. Secondo l’analista tecnico tutto questo si traduce in maggiore facilita di negoziazione e in nitidezza assoluta dei grafici, in quanto maggiori sono i volumi sul mercato, maggiori saranno gli attori in gioco e minori saranno i “prezzi erratici” originati dai cosiddetti “rumors” che alterano in maniera consistente le formazioni grafiche in mercati piu sottili.


Medie mobili
La media mobile semplice viene comunemente usata dai traders per ottenere segnali di acquisto e di vendita.
Molti traders utilizzano i segnali ricavati e forniti dalle medie mobili solo come conferma di segnali generati da movimenti dei prezzi a livello di trend, configurandosi le medie mobili come supporti o resistenze.

L’esperienza insegna che:

• utili nelle fasi direzionali, accompagnano il movimento dei prezzi.

• nelle fasi orizzontali forniscono molti falsi segnali; piu efficienti in queste fasi gli INDICATORI


Incrocio di medie
Le medie mobili vengono in analisi tecnica utilizzate per filtrare (semplificare) il grafico dei prezzi spot; piu una media mobile utilizza un time frame basso, piu e aderente al movimento del prezzo spot ed in gergo definita veloce, piu la media e lenta piu si discosta dall’andamento del prezzo spot.
Questa considerazione anche se ovvia dal punto di vista matematico, risulta molto importante per cercare di fare un’analisi delle strategie di trading con le medesime. E’ evidente come l’utilizzo di 2 medie mobili con opposti time frame veloce/lento in uno stesso grafico risulta molto importante per determinare e comprendere la dinamica dei prezzi spot.
Di fatti la media veloce e definita tale perché rispecchia molto piu velocemente l’accelerazione di un movimento, e per questo che confrontando con una media mobile lenta, ne emerge un segnale che spesse volte identifica un movimento in atto che serve chiaramente da conferma ad altri studi in essere che serviranno a filtrare ulteriormente la volatilita e dunque la forza del mercato.

Incrocio di medie mobili

La figura mostra nitidamente come un segnale operativo puo arrivare dall’ incrocio di due medie di cui la prima piu lenta (55 periodi) e la seconda piu veloce (21 periodi). Si nota molto bene come il “taglio” della media mobile a 21 periodi nei confronti della piu lenta al ribasso innesca un segnale ribassista avvenuto il 26 ottobre con le quotazioni in area 1.5015.


Bollinger
“Le bande di Bollinger sono fasce disegnate all’interno ed intorno al movimento del prezzo su di un grafico. Il loro scopo e fornire definizioni relative dei massimi e dei minimi; i prezzi vicini alla banda superiore sono i massimi, mentre quelli vicini alla banda inferiore sono i minimi. La base delle bande e una media mobile indicativa del trend intermedio. Questa media e denominata banda mediana e la sua lunghezza predefinita e di 20 periodi. La distanza tra le bande e determinata da una misura della volatilita chiamata deviazione standard. I dati per il calcolo della volatilita sono gli stessi utilizzati per la media mobile. Le bande superiore ed inferiore sono tracciate alla distanza predefinita di due deviazioni standard dalla media.” Scritta la definizione del Bollinger stesso, occorre sottolineare come questo strumento riesca a fornire buoni segnali soprattutto nel medio lungo periodo , per periodi piu brevi si consiglia di inserire filtri o conferme del indicatore stesso.

Clicca per ingradirla ...Grafico con bande di Bollinger


RSI
Questo tipo di oscillatore serve ad individuare dei momenti che delle fasce di prezzo intorno alle quali il mercato esprime degli eccessi (ci si trova cioe di fronte ad una situazione di ipervenduto o di ipercomprato).
Il periodo solitamente preso in esame e 14 time frames, la sua scala dei valori e espressa tra 0 – 100.

RSI = 100 / (1+ R)


Dove R e un rapporto che ha al numeratore la media degli incrementi positivi ed al denominatore la media degli incrementi negativi fatti segnare dal prezzo del tasso di cambio nel periodo.
L’utilizzo canonico consiglia di effettuare delle operazioni di vendita nel momento in cui ci si trova di fronte ad un eccesso di comprato e di effettuare delle operazioni di acquisto nel momento in cui ci si trova di fronte ad un eccesso di venduto.

Clicca per ingradirla ...Utilizzo dell’RSI


Stocastico

Lo Stocastico e un oscillatore che serve per evidenziare delle situazioni di eccesso; ipercomprato ed ipervenduto.
Come nel caso dell’RSI anche esso si muove su una pista ciclica di osservazione che si muove tra 0 e 100, ma a differenza di questo ultimo viene usato per evidenziare con maggiore facilita segnali di acquisto e di vendita in time frame inferiori al daily.
Lo Stocastico dunque fornisce indicazioni sul posizionamento dell’ultimo prezzo rispetto al prezzo massimo e minimo fatto registrare nello stesso periodo preso in considerazione.
Per la costruzione dell’indicatore e quindi necessario evidenziare il prezzo minimo e massimo segnato dal tasso di cambio nel periodo considerato. Attraverso questi due valori e con il prezzo di chiusura, si costruisce un rapporto che ha al denominatore la differenza tra prezzo attuale e prezzo minimo ed al denominatore quella tra prezzo massimo e minimo. Il rapporto cosi ottenuto viene poi moltiplicato per 100.



STOCASTICO = [(Qatt – Qmin) / (Qmax- Qmin)] x 100

Dove: Qatt = quotazione attuale; Qmin = quotazione minima del periodo; Qmax = quotazione massima del periodo.

Utilizzo dello STOCASTCO, con dettaglio della candela di riferimento